POESIE
"Basta poco, che ce vò?" - 30 Marzo 2007 | ore 17:39
Mi piacerebbe che chi gioca al super enalotto (e soprattutto chi vince) si ricordasse di Azzurra quando chiede la vincita.
Mi piacerebbe che i big dello spettacolo si ricordassero di Azzurra quando chiedono l'attenzione del pubblico.
Mi piacerebbe che i politici si ricordassero di Azzurra quando prendono lo stipendio.
Io nel mio piccolo anche se non guadagno tanti soldi mi sono ricordato di Azzurra chiedendo solo in cambio di poterla vedere un giorno sorridere.
siamo tanti, basta poco quasi solo un gesto da parte di tutti noi e un sogno potrebbe diventare realtà...
come si dice.. "basta poco che c'è vò ?"
[Giuliano] 
Da Susanna Cabras - 30 Marzo 2007 | ore 17:38
"Se posso impedire che un cuore si spezzi, io non avrò vissuto invano. Se posso alleviare le sofferenze di una vita o placare un dolore o aiutare un pettirosso tramortito a ritrovare il suo nido, io non avrò vissuto invano" [Emily Dickinson]
Coraggiosa bambina mia - 30 Marzo 2007 | ore 17:37
Non ho più occhi per guardarti Amore mio Né mani per tenerti
Non ho più anima Per accarezzare le tue notti Ed il mio vestito Nero di angoscia più non riscalda Il tuo cuore dolente
Vorrei abbracciarti E dolcemente Lasciarti dormire Tra le mie dita
Chiuderti in una Bolla di cristallo Per guardarti solo sorridere E donarti le mie ali Per raggiungere i tuoi sogni Quelli della tua età bambina Quelli della tua vita da vivere Tutta in avanti, tutta sole, Forza ed energia
Vorrei tutto per te Amore mio Ma mentre ti respiro Cercando energie nuove Le mie mani tremano e lentamente I miei occhi invecchiano Senza ancora trovare il perché!
Non ho più lacrime Per il tuo dolore Solo questo silenzio assordante Mentre ti guardo lottare per vivere
Anche io non mi arrendo Coraggiosa bambina mia!
Piccola Apache
Da Kristikaralis - 30 Marzo 2007 | ore 17:32
Ho scoperto una specie di tranquillita' che mi induce ad amare la malattia. L' infermo e' al sicuro dai conflitti, dalle richieste, dagli appuntamenti, dalle scadenze, dall' eccessivo parlare, dai telefoni che suonano... Grazie alla malattia, ho scoperto un altro tipo di piacere, ancora piu' importante e prezioso. Ho scoperto di essere piu' vicino alle cose astratte nella malattia che non nella salute. Quando appoggio la testa al cuscino e chiudo gli occhi e mi sciolgo dal mondo, mi ritrovo a volare come un uccello su valli serene e foreste, avvolto in un velo delicato. Mi vedo accanto a coloro che il mio cuore ha amato; li chiamo, parlo con loro, ma senza ombra di inquietudine e con gli stessi sentimenti che essi provano e gli stessi pensieri che essi hanno. E stendono le mani di quando in quando sulla mia fronte e mi benedicono. " [K. Gibran]
Stella, mia unica stella - 30 Marzo 2007 | ore 17:30
Stella, mia unica stella, Nella povertà della notte sola, Per me, solo, rifulgi, Nella mia solitudine rifulgi; Ma, per me, stella Che mai non finirai d'illuminare, Un tempo ti è concesso troppo breve, Mi elargisci una luce Che la disperazione in me Non fa che acuire. [G. Ungaretti]
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