DIARIO
UN NUOVO MONDO SI E' APERTO PER ME, MAMMA NON LO CREDEVA POSSIBILE - 09 Novembre 2008 | ore 19:02
Siamo venuti qua a fare delfinoterapia, senza aspettarci niente, solo qualcosa di positivo sotto il profilo emozionale. Invece abbiamo ottenuto, tanto ma proprio tanto. Sarà Squirit, sarà Jack, sarnno tutti e due non lo so' ma so' che io adesso riesco a premere un bottone per suonare il tamburo, due bottoni per suonare due tamburi, riesco ad accendere lo stereo e a far girare la giostra, tutto sempre col bottone. Ma la cosa migliore per me è che un nuovo mondo si è aperto con Tobii. Molti forse lo conosceranno già, per noi esisteva solo nella nostra fantasia. Adesso con Tobii io parlo con la mia mamma, le ho detto il mio colore preferito, le ho dato prova della mia intelligenza, quando lavoro con Jack faccio le mie scelte, se una cosa mi piace dico si altrimenti è no. Jack insegna sia a me che mamma ad usare Tobii nato proprio per aiutare i bambini che come me possono comunicae con gli occhi, è una cosa stupenda. Mamma ha detto che lo voleva non appena glielo hanno mostrato ma Ilai le ha detto che prima bisognana vedere se ero in grado di riuscire ad usarlo e così è stato. Durante questa settimana dovrebbe arrivare il rappresentente per il modello Europeo. Adesso anchio parlo. 
VIA LA PEG - 09 Novembre 2008 | ore 18:38
Mamma ha iniziato a darmi il latte col biberon in quanto grazie alla logopedia e al nuovo ciuccio per masticare ho ricordato come si ciuccia ed ho iniziato a prendere il biberon. La quantità che prendo non è molta circa 50/60 cc di latte, ma io ho deciso che la peg non la voglio più. Così ieri ad un certo punto mentre pranzavo mamma si è accorta che la peg era fuoriuscita dalla mia pancia, ma la cosa che ha mandato in panico mamma è stato il fatto che il mio babbo si è accorto che era scoppiato il palloncino di ancoraggio e quindi non la potevamo più mettere. Io ridevo come mai, babbo stava con la peg in mano e mamma come una pazza per casa a dire ora come facciamo, ora cosa fcciamo. Meno male che con noi c'è mia che è andata subito alla reception a farsi dare il numero di telefono degli ospedali più vicini a noi, ha iniziato ha telefofonare ma nessuno aveva a disposizione una peg per noi. Alla fine il Mariners Hospital di Tavernier, per fortuna vicino a noi, 13 miglia, ci ha chiamato dicendoci che potevano affrontare questa emergenza. Mi hanno messo al posto del mio piccolo bottoncino un catetere che dovrò tenermi fino a martedì, quando arriverà la mia peg dal Miami Children Hospital. E' brutta e scomoda, ma l'importante è che funzioni.
Fonzie e Joe, un miracolo? - 08 Novembre 2008 | ore 16:48
Fonzie è un delfino e Joe un bambino. Ha tre anni Joe ha un ictus. Tutta la sua parte destra del cervello e gravemente compromessa. Joe è completamente paralizzato, non muove ne braccia e ne gambe, non parla, non mangia e non vede, solo ombre. La madre, dottoressa Deena Hoagland chiede di provare la delfinoterapia per suo figlio e dopo 6 settimana Joe inizia con Fonzie la sua terapia. Fonzie oggi non c'è più e Joe invece eccolo qua. 
E vi assicuro che è il ragazzo più normale che ci sia. I suoi genitori hanno fondato l'Island Dolphin Care. Questo a dimostrare che per ognuno dei nostri figli c'è la strada giusta, basta trovarla e non fermarsi solo perchè adesso va di moda questa o quella terapia, se ami tuo figlio cercherai sempre finchè avrai vita, se una cosa funziona, l'impatto è immediato.
B B Q - 05 Novembre 2008 | ore 16:18
Oggi, mercoledi 5 novembre, dopo tanto lavoro abbiamo fatto il B B Q. E' stato bello, ci siamo ritrovati tutti assieme, bambini, genitori, terapisti, proprietari, tutti. 
Non ho le foto degli altri perchè qua non vogliono che si fotografino gli altri bambini, non hanno mica tutti i torti, però ho le foto dei gemelli Xander e Xandro i bambini di Mia, sono identici. Nella sala vi era una tv grande dove scorrevano le nostre foto mentre facevamo il bagno coi delfini, e lavoravamo col terapista; Jack suonava la chitarra,  Peter, il fondatore dell'isola dei delfini cuoceva al BBQ con suo figlio, dopo vi racconto la sua storia 
poi si si cantava, si mangiave e si suonava persino, io la maracas. E' stato un momento di relax bellissimo, sereno dove per un attimo eravamo tutti uguali e uniti, non c'era nessuna diversità, eravamo una grande famiglia. Poi siamo andati da Wono a fare la petterapy, mi sono davvero divertita, mi è piaciuto molto soprattutto ho sorpreso la mia mamma.
IO, JACK E SQUIRIT IL MIO AMICO DELFINO - 04 Novembre 2008 | ore 01:03
Oggi è stata una giornata davvero intensa.Mi sono alzata prestissimo alle 7 e 30 ed ero andata a letto molto tardi quasi alle 1,perchà eravamo stati a Fort Lauderdale a prendere Mia e i gemelli che sono arrivati 20 alle 8, poi siamo partiti per Key Largo, durante il viaggio ci siamo fermati per la cena e abbiamo mangiato ad un vero ristorante italiano. Il proprietario, che èpure lo chef si chiama massimo ed è di Rimini. Arrivati alle 8 al centro dei delfini, ci hanno spiegato tutto come funziona, ci hanno dato il programma con gli orari, il terapista personale ed anche il nostro delfino personale, avrò sempre lui per tutti e 15 i giorni, SQUIRIT, il mio delfino e il mio terapista se non sbaglio è JACK. In tutto siamo 8 bambini e ognuno col suo delfino e il suo terapista. Mi sono infilata la mia muta da sub e mi sono diretta verso la piscina Io avevo lezione alle 9.50 e quindi mi sono fermata ad osservare gli altri. Mi piaceva un sacco guardare i bambini giocare coi delfini e vedere loro che saltavano, portavano i giochi e davano persino i baci.  Poi è arrivato il mio turno. Jack mi ha preso in braccio e mi ha portato in acqua con lui, era fredda ma con la muta si stava bene. 
Ero un po' rigida e spaventata ma incuriosita e nonostante ciò si vedeva che mi piaceva. Col delfino ho giocato tanto, l'ho accarezzato, mi ha portato i giochi, mi ha spinto, l'ho tenuto per la pinna, mi ha dato un bacio con lo schiocco. Poi Jack mi a sdraiato sulla pancia di Suirit, lui mi teneva ferma con le sue due pinne e e infine è partito e mi ha fatto fare il giro di tutta la piscina.        
E' stato stupendo, anche mamma lo ha toccato e baciato, è molto liscio ma non scivoloso, è bellissimo più di quanto uno possa immaginare. Non vedo l'ora domani di rifarlo. Finito il lavoro col delfino, ho fatto la doccia, mi sono asciugata e sono andata in classe dove con Jack ho pitturato. Mi ha portato una tavoletta di legno fatta a delfino, insieme l'abbiamo scartavetrata, poi mi ha fatto scegliere i colori, e con le mie manine e con l'aiuto di Jack l'ho pitturata, domani continuiamo e nel pomeriggio ho anche la musicoterapia. C'è qualche foto ma il mio papà non è molto bravo, domani le farà la mamma.
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