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PO2 29,6 mmHg rif. PO2 80,0-100,0 - 20 Maggio 2009 | ore 09:58

L'emogas analisi di Azzurra evidenzia una ipossia nel sangue, La pO2 è un indice della concentrazione inspiratoria di 02 misurata a livello del mare in un adulto normale. Il contenuto arterioso in ossigeno deve essere il più alto possibile per apportare la quantità di ossigeno massimale al cuore e al cervello. Solitamente a ogni atto inspiratorio si introduce nel polmone una concentrazione di 20,9% di O2, e la pO2 misurata su questo valore deve risultare > 80 mmHg; se risulta inferiore il paziente è ipossiemico.

La PCO2 invece è più alta 45,8 mmHg (rif. 35,0 - 45,0) perchè:

- La pCO2 è un indice della pressione parziale di carico acido. La pCO2 varia in maniera lineare con la concentrazione plasmatica dell'acido carbonico; ad un aumento dell'acido carbonico corrisponde quindi un aumento della pCO2 e viceversa.

Da che cosa deriva il valore della pCO2?

L'acido carbonico (H2CO3) lo troviamo in forma acquosa nel sangue, nel plasma e nei liquidi extracellulari, durante la respirazione cede acqua (H2O) e si trasforma in un gas volatile, l'anidride carbonica (CO2) permettendo così la sua eliminazione attraverso la componente respiratoria.
La pCO2 è dunque l'espressione gassosa dell'acido carbonico eliminato dall'organismo mediante la ventilazione polmonare.

Quanto sopra per spiegare l'importaza della camera iperbarica nella patologia di Azzurra. Ultimamente sono state fatte molte critiche sull'hbo per ciò che riguarda la PCI. Infatti l'hbo non la facciamo ad Azzurra per questo motivo, anch'io sò che le lesioni celebrali non si curano con l'hbo e neppure la malattia di Azzurra si cura con l'hbo ma l'ossigeno dato sotto pressione ad Azzurra fa si che i valori dell'emogas analisi vadano nella norma, e la sua patologia non degeneri e al suo cervello arrivi l'ossigeno necessario per far si che non si "secchi" e si eliminino i danni causati dall'acido carbonico.

Non sono un medico ma una mamma che cerca di aiutare la sua bimba, e qui sotto riporto ciò che viene scritto sull'hbo in Italia.

TERAPIA IPERBARICA

La Camera Iperbarica è un ambiente pressurizzabile con aria e/o miscela tale da aumentare la pressione interna in modo controllabile, di spessore tale da sopportare pressioni superiori a quelle di esercizio e adibita ad alloggiare persone.
La camera iperbarica può essere fissa e mobile, monoposto e pluriposto.
La Camera Iperbarica risponde alla definizione dei dispositivi di tipo IIb ed ugualmente si trovano inquadrate nella direttiva CEE del 14.06.1993 relative ai presidi medici.
La Camera Iperbarica deve essere di dimensione tale da consentire la permanenza di un paziente barellato con possibilità di assistenza da parte del personale idoneo e deve, inoltre, essere dotata di un ambiente riservato all'accesso rapido del personale sanitario.
Il trattamento iperbarico è una terapia che tende a sfruttare la pressione come elemento terapeutico fino ad un massimo di 6 ATA in cui viene eseguita la somministrazione per via inalatoria di ossigeno al 100% o di miscela He/O2 o di N2/O2 per pressioni terapeutiche superiori a 2.8 ATA.
Si intende per Ossigenoterapia (OTI) la somministrazione per via inalatoria di Ossigeno al 100% ad una pressione superiore a quella ambiente fino ad un massimo di 2.8 ATA per un tempo non inferiore a 60 minuti.

CENNI STORICI DELL'OSSIGENOTERAPIA IPERBARICA

La terapia iperbarica nasce nel 1955 con gli esperimenti clinici del Dr. Churchill-Davidson di Londra.
Nel 1956 furono pubblicati i primi rapporti sull'uso dell'ossigenoterapia iperbarica (OTI) da parte del Prof. Boerema, illustre chirurgo e fisiologo di Amsterdam, che pubblicò con i suoi collaboratori un articolo "Life Without Blood" che forniva il razionale per l'ossigeno iperbarico.
Il Prof. Boerema, infatti, fu il primo a sperimentare le basi fisiologiche dell'ossigeno iperbarico mettendo in camera iperbarica dei maiali privi di globuli rossi. Gli Autori osservarono che i maiali riuscivano a sopravvivere se sottoposti a respirazione di ossigeno puro a tre atmosfere di pressione.
Nel 1963 fu effettuato ad Amsterdam il primo Congresso internazionale di ossigenoterapia iperbarica, organizzato dal prof. Boerema e collaboratori, che hanno il merito di aver introdotto la pratica di somministrare l'ossigeno a pazienti in condizioni iperbariche. Negli anni ‘60 furono costruite molte camere ad uso clinico di grandezza tale (volume) da poter eseguire anche interventi chirurgici, e contemporaneamente alcune camere iperbariche lavorative subacquee furono allestite per uso clinico.
Intorno la metà degli anni 70 iniziarono attivamente studi e ricerche di laboratorio e cliniche rivolte a stabilire la rilevanza scientifica dell'azione farmacologica dell'ossigeno sia in condizioni normobariche che iperbariche e codificare le indicazioni terapeutiche.

COSA E'

L'Ossigenazione Iperbarica e' una terapia sistemica e non locale, incruenta, basata sulla respirazione di Ossigeno puro (Fi O2 = 1) (ossigeno al 100%) a pressioni superiori a quella atmosferica attuata con l'utilizzo di camere iperbariche pressurizzate ad aria.

FISIOLOGIA DELL'OSSIGENO

Il meccanismo di azione dell'ossigeno iperbarico deriva dall'applicazione di leggi fisiche dei gas (legge di Boille-Mariotte, Henry, Dalton) che ne regolano l'assorbimento e la diffusione tessutale e dai principi di fisiologia dell'Ossigeno fino alla sua applicazione nel campo della farmacologia.
La somministrazione di Ossigeno, infatti, si basa sul principio della solubilità di un gas sciolto in un fluido, il gas nel nostro caso è rappresentato dall'O2 ed il fluido è il sangue.
La legge di Henry afferma che la quantità di un gas che si discioglie in un liquido è direttamente proporzionale alla pressione che il gas esercita sulla superficie del liquido e dal suo coefficiente di solubilità.
Un soggetto, all'attuale pressione ambiente (760 mmHg o 1 ATA) respira aria formata da O2 al 21% e N2 al 79% (Tab.1).
L'ossigeno in condizioni normali e alla pressione normobarica è trasportato dai globuli rossi legato all'emoglobina per il 97%. E' noto dalla fisiologia che un grammo di Hb trasporta 1.34 ml di O2 per 100 cc di sangue e che la quantità di Hb trasportata in 100 cc di sangue è di 15 grammi, si può affermare, quindi, che la quantità di O2 trasportato dai Globuli Rossi è di 19.7 ml per 100 cc di sangue, mentre la quantità di O2 fisicamente disciolto nel plasma è di 0.32 ml. per 100 cc di sangue (Tab.2).
In condizioni normobariche la respirazione di ossigeno al 100% (FiO2=1) determina variazioni minime dell'ossigeno legato all'emoglobina che passa da valori di 19.7 a 20.1 ml per 100 cc di sangue, mentre la quota di O2 disciolta nel plasma passa da 0.32 a 2.09 ml per 100 cc di sangue (Tab. 1)
In condizioni Iperbariche, alla pressione di 2.0-2.8 ATA, la respirazione di ossigeno al 100% (FiO2 =1) determina un aumento delle pressioni parziali dell' ossigeno fino ad arrivare a valori di 1560-2280 mmHg.
Per la legge di Henry l'O2 legato all'emoglobina in condizioni iperbariche non subisce variazioni, mentre la quota libera nel plasma ha un notevole incremento passando da 0.32 ml. per 100 cc. di sangue a 6ml.per 100 cc di sangue (Tab 2)
Tale quantità di ossigeno è sufficiente a soddisfare le richieste metaboliche cellulari determinandone una "rianimazione tessutale" indipendentemente dal contenuto di ossigeno legato all'emoglobina. E' questo il meccanismo principale sul quale agisce l'ossigeno iperbarico. L'Ossigenazione tessutale e' pertanto mantenuta anche in condizioni di alterato trasporto dell'O2 legato all'Emoglobina.

 

RAZIONALE DELL'OSSIGENO IPERBARICO

L' efficacia del trattamento iperbarico dipende essenzialmente da due fattori:

  • Aumento della pressione barometrica
  • Aumento della pressione parziale dell' O2
L' Ossigeno disciolto è utilizzato in tre circostanze:
  • Difetto circolatorio di origine "di trasporto" sostituendosi al trasporto dell'Ossigeno per mezzo dell' emoglobina quando è in difetto o per mancanza (anemia) o per incapacità funzionale (intossicazione da monossido di carbonio)
  • Difetto circolatorio di origine "ischemico" ripristinando la diffusione dell'Ossigeno dai capillari alle cellule quando è ostacolata o diminuita la perfusione ematica (ischemia)
  • Deficit circolatorio di origine "edematosa" per ispessimento dei mezzi di transito (edema di qualunque natura, membrane piogene, cerebrale midollare e tessutale)
Tale meccanismo determina l'aumento della pressione parziale di ossigeno (PO2) che si esplica con diverse modalità:
  • Maggiore Disponibilità di Ossigeno in Periferia
  • Nutrire le zone carenti di ossigeno (ipossia) e determinare la ripresa di funzioni dipendenti da precisi "range" terapeutici
  • Effetto Farmacologico dell'Ossigeno
  • sulle cellule ed i loro componenti
  • su alcuni germi patogeni
In particolare l'azione farmacologica dell'ossigeno determina:
  • Attività sui processi riparativi
  • Azione di stimolazione osteogenico
  • Attività battericida e/o batteriostatica
  • Azione sul circolo arterioso e venoso
  • Ripristino del substrato biochimico prima insufficiente
  • Rianimazione tessutale
  • Tossicità

 

INDICAZIONE ALL'OSSIGENO TERAPIA IPERBARICA

Le indicazioni cliniche all'ossigenoterapia iperbarica si basano sull'analisi della letteratura scientifica ed in particolare su quanto emerso nei documenti della SIAARTI (Società Italiana di Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva), dalla SIMSI ( Società di medicina Subacquea ed Iperbarica) Documento della UHMS ( Undersea and Hyperbaric Medical Society) Committee Report Documenti delle Consensus Conference dell'ECHM (European Committee for Hyperbaric Medicine).
Il Comitato Europeo per la Terapia Iperbarica è impegnato, insieme alle Società Scientifiche nazionali , a migliorare le conoscenze, le qualità e gli scambi culturali; inoltre, promuovere idee e programmi di ricerca e armonizzare indicazioni e protocolli operativi.

  • Malattia da decompressione
  • Embolia gassosa arteriosa
  • Gangrena gassosa da clostridi
  • Intossicazione da monossido di carbonio
  • Sindrome da schiacciamento (crush sindrome)
  • Gangrena umida nei diabetici
  • Infezioni da flora batterica mista
  • Trapianti o lesioni chirurgiche a rischio
  • Sordità improvvisa
  • Fratture a rischio con deficit di consolidamento
  • Algodistrofie post traumatiche e necrosi asettica
  • Osteomielite
  • Radionecrosi tissutale
  • Patologie oculari

 

CONTROINDICAZIONI

Assolute:

  • Broncopneumopatie croniche ostruttive di grado medio grave
  • Enfisema bolloso
  • Pneumotorace spontaneo
  • Asma
  • Epilessia
  • Patologie cardiache ischemiche e/o congestizie
  • Gravidanza
  • Claustrofobia e panico
  • Febbre
  • Sferocitosi
Relative:
  • Otite e/o sinusite recidivante
  • Ipertensione arteriosa non trattata farmacologicamente
  • Patologie polmonari restrittive e/o restrittive di grado elevato
  • Glaucoma, distacco di retina anche se trattato chirurgicamente (manovre di compensazione)
  • Tutti i casi che si presentano in condizioni gravi e urgenti, consentono di anteporsi alle controindicazioni relative, pur conducendo i relativi trattamenti con le cautele che queste impongono.
  • Lo stato di coma si antepone allo stato di male epilettico e alla claustrofobia. In questi casi si può ricorrere anche alla miringotomia (incisione membrana timpanica)
  • In presenza di avvelenamento di monossido di carbonio la donna in stato di gravidanza può essere tratta in camera iperbarica.





SIAMO DI NUOVO A CASA. EVVIVA! - 14 Maggio 2009 | ore 09:53

Finalmente fuori dall'ospedale. ci siamo fatte un'altra settimana. Fortunatamente la febbre alta l'abbiamo avuta soltanto un giorno poi più. Gli esami del sangue erano di nuovo tutti sballati a indicare che vi era l'infezione. La coprocultura e l'urinocultura negative e siamo sempre in attesa dell'emocultura. Comunque adesso Azzurrina ta bene, l'intestino è tornato nella norma e piano piano stiamo riprendendo tutte le nostre attività. Martedì siamo andate a cavallo e Rossella è stata contentissima, azzurra era rilassata e ha tenuto le sue braccina tese.

Ieri invece siamo andate a Parma dalla logopedista che usa il metodo da noi incontrato in U.S.A.. E' stata davvero eccezionale con Azzurra. A lei non piace essere manipolata nel viso e in bocca, ma la logopedista ci ha saputo fare veramente e Azzurra si è lasciata andare. Sono davvero soddisfatta di averla incontrata e per questo ringrazio l'associzione Moebius che mi ha fonito il suo nominativo. Ci ha dato gli esercizi da fare a casa, e ci ha dato nuove indicazioni di come darle da mangiare e in che posizione tenerla. Fra quindici giorni ritorniamo per valutare i progressi, speriamo, e avere nuove indicazione. Ha lavorato anche sul linguaggio stimolando sempre il suo viso e Azzurrina è stata tutto il giorno a chiacchierare ia per protesta che per gioia; certamente senza dire una parolla ma vocalizzando la sue letterine preferite la A e la E. Inoltre andiamo con la richiesta del medico e a parte il viaggio non abbiamo altre spese. Dalla prossima settimana riniziamo con la fisioterapia, l'ozonoterapia e finalmente la piscina. Sabato andremo alla pet-terapy. Speriamo di non avere più interruzioni.

Per ciò che riguarda la fisioterapia dalla usl di Livorno ancora siamo in attesa di queste 2 ore; arriveranno un giorno?

Appena fatte le lastre alle anche, che ci sono saltate a causa dell'infezione inizieremo anche il Cardinal Ferrari, due volte a settimana e metteremo Azzurra sulla statica, non vedo l'ora.

Abbiamo una cosa in ballo qua in Italia, ma ancora non mi pronuncio, prima voglio la certezza, comunque vi dico solo che noi abbiamo un gran Presidente della Repubblica, al di là se la cosa va in porto o no.





ANCORA FEBBRE - 05 Maggio 2009 | ore 11:10

Venerdi 1 maggio ci hanno dimesso dall'ospedale con una infezione non identificata originata non si sa da cosa, Azzurra era senza febbre da un paio di giorni. Era tornata a mangiare volentieri e con appetito, tutto bene anche sabato. Domenica mattina Azzurra si è svegliata dopo aver passato una notte tranquilla e serena, ma all'ora di pranzo si è rifiutata di mangiare, dopo poco è divenuta sofferente e manifestava dolori allo stomaco. Alle 5 del pomeriggio ha preso un barattolino di frutta, ma poi non ha voluto cenare. La sera verso le 9 le sento la fronte e mi accorgo che è calda, le misuro la temperatura ed ha 37,7. Le do' una tachipiraina in quanto manifesta ancora dei dolori non forti ma presenti e poi la metto a letto. Alle 4 del mattino si sveglia perchè ha fatto la pupù. Vado per cambiarla e le feci sono di nuovo fatte di muco e sangue, ma non ha febbre. Il mattino è sempre sfebbrata, arriva vanessa ed io esco per commissioni. Quando rientro alle 14.00, Vanessa mi comunica che Azzurra ha 39.3 di temperatura. La carico in auto e la riporto in ospedale e le faccio fare, con mia insistenza una emocultura. Adesso siamo ricoverate, Stanotte è stata senza febbre e addirittura stamani aveva 35.4. la risposta è che può accadetre a volte. Non sono per niente contenta di come stanno andando le cose se la situazione non cambia e non si risolve penso che porterò Azzurra al Mayer. i medici di qua per quanto bravi non considerano la malattia di Azzurra ed il fatto che è soggetta a infezioni aspecifiche che portano alla morte, nonostante glielo faccia presente mi guardano come se volessi loro insegnare qualcosa, e questo mi fa rabbia; al Mayer come al Besta i medici sono molto attenti a ciò che il genitori dice, sarà il fatto che sono medici di bambini con gravi patologie ma avere una mente un po' più elastica non guasterebbe nemmeno ai medici di Livorno.



AZZURRA E' IN OSPEDALE - 28 Aprile 2009 | ore 10:59

Azzurra non sta molto bene, proprio per niente.Già la settimana prima di Pasqua le era venuta una febbre non elevata, 37 e mezzo che sembrava essersi risolta, ma il sabato la febbre si è alzata moltissimo fino a 40. Le abbiamo dato l'augmentin ma non scendeva quindi siamo passati al rocefin in iniezione intramuscolare; dopo 3 iniezioni la febbre si era stabilizzata intorno ai 37,7 quindi le punture che inizialmente dovevano essere 4 sono divenute 8. Dopo la 6 la febbre è sparita e quindi da martedi Azzurra stava benino, l'appetito stava tornando  e lei i stava riprendendo abbastanza in fretta.

La notte tra il 25 e il 26 aprile verso le 2 ha iniziato a lamentarsi e a fare aria puzzolente di uova marce; ho pensato ad una colichetta e le ho dato il milicon ma ad un tratto il dolore era diventato insopportabile, Azzurra soffriva tantissimo non ti ascoltava, si contorceva tra doloi atroci, non sapevo che fare erano passati più di 5 minuti ininterrotti di dolore, allora le ho somministrato il valium e dopo qualche minuto gli sono passati ma come sono spariti i dolori le è venuta una febbre alta, 39.

Alle 7 i dolori stavano tornando allora le ho dato subito il lonarid e l'indomanimattina l'avrei portata all'ospedale pe farle un day-hospytal avevo già la richiesta del medico.

A mezzanotte del 26 Azzurra va in diarrea, vado per cambiarla e invece della cacca trovo muco e sangue. Partiamo per il pronto soccorso che ci invia in pediatria e ricoverano Azzurra. Le fanno un prelievo e mentre siamo li Azzurra rievacua come in casa, raccolgono 2 campioni di feci per gli esami. Alle 3 viene il medico e mi comunica che gli esami di Azzurra sono tutti sballati, ha un'infezione probabilmente intestinale. Di nuovo il rocefin per flebo e che dio ce la mandi buona. Non appena mi sarà di nuovo possibile vi darò ulteriori informazioni su come sta andando.

Nonostante la sua malattia è una bimba abbastanza forte e inoltre ha preso anche 3 kg che i questo momento le fanno comodo, ma purtroppo le infezioni aspecifiche fanno parte di lei e sono una delle cause ...................

Quando Azzurra aveva 3 anni circa feci un sogno, un brutto sogno che Azzurra se ne sarebbe andata a 78 mesi; questo sogno l'ho tenuto sempre per me perchè era un sogno triste e brutto.

Azzurra il 21 aprile ha compiuto 78 mesi.





- 09 Aprile 2009 | ore 22:05

 

Azzurra è davvero una grande pappona, da dicembre quando ha iniziato a mangiare con la sua bocca, è aumentata ben di 2 kg e mezzo, adesso pesa 13 kg; starebbe tutto il giorno a mangiare e adora la frutta.

Ultimamente seguo poco le sue attività in quanto sono rientrata a lavoro e fino alle 16.00 non sono mai a casa e ho anche poco tempo per scrivere, torni da lavoro, sistemi la casa, ti dedichi a lei e a sua sorella, alle 18 e 30 dai cena ad Azzurra, dopo fai cena per noi, si cena, si sistema, si preparano le medicine e la sacca per la nutrizione notturna alla quale non rinuncio anche se ho diminuito a mezzo litro, e sono le 11 e sono distrutta nel vero senza della parola. Per non parlare dei giorni in cui andiamo a Cascina a fare l'ozonoterapia, a Genova per la registrazione del Seqex, ad Aulla per la Pet-Therapy.

L'ippoterapia e la piscina a Massa per il momento l'accompagnano le ragazze dell'assistenza diretta. Se riesco a anticipare il mercoledi l'entrata a lavoro per le sette porterò Azzurra a fare danzaterapia, sempre ad Aulla, deve essere una bella attività. Ultimamente ho scoperto che le piace davvero tanto la musica e canta pure, solo con la lettera a, ma è uno spasso sentirla, quando inizia la musica ride e poi inizia a fare aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa e continua intervallando con le risate e poi ti guarda aspettando la tua approvazione tutta conenta e io mi diverto più di lei. In questi giornin po' di febbre l'ho portata dal medico che mi ha detto che non è niente, siccome ha avuto anche 2 giorni di diarrea probabilmente ha preso il virus; comunque passata la Pasqua faremo gli esami del sangue e controlliamo anche l'emogas e i livelli di acido lattico. Nonostante la febbre l'appetito non le manca per fortuna, l'unica cosa ha strizzoni di pancia ed è noiosina, stanotte invece di dormire rideva, l'avrei uccisa io morivo di sonno e lei se la rideva.





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